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Il Grillo razzista e i No Tav
Tra le proposte che circolano nel movimento No Tav c’è la possibile
partecipazione al secondo V-day convocato dal comico Beppe Grillo.
Come comitato No Tav Autogestione di Torino e Caselle siamo contrari
alla partecipazione all’iniziativa di un gruppo politico con un
programma ambiguo e populista. Grillo in alcune occasioni ha espresso
posizioni apertamente razziste che hanno dato avallo a misure come il
pacchetto sicurezza che sono state tra le pagine più nere scritte dal
governo Prodi.
Già in occasione del primo V Day non partecipammo perché estremamente
perplessi dell’opportunità di affiancare un movimento politico che
aveva tra i propri graditi supporter il Ministro Antonio Di Pietro, si
Tav sfegatato. Esprimemmo le nostre perplessità ad alcuni esponenti di
altri comitati ma non ci esprimemmo apertamente, sapendo che molti
ritenevano lo schieramento No Tav di Grillo una risorsa da sfruttare.
Questa volta non ce la sentiamo più di tacere. Per noi la scelta No Tav
significa rispetto dell’ambiente, rispetto delle persone e della loro
libertà di decidere sulla propria vita ed il proprio futuro. Questo
rispetto per noi vale quando si parla di Tav ma anche quando si parla
di immigrazione. Le dichiarazioni di Beppe Grillo sui rom rumeni,
definiti una “bomba a tempo” sono vergognose nei confronti di una
popolazione obbligata dalla povertà e dalle persecuzioni a lasciare il
proprio paese. Cittadini europei cui viene di fatto negata la
cittadinanza.
Sul suo Blog Grillo ha scritto di “confini della patria”, un tempo
“sacri” ed oggi “sconsacrati dai politici” che hanno consentito alla
Romania di entrare in Europa.
Vi copiamo di seguito il testo di Grillo (l’originale lo trovate sul
sito di Beppe Grillo cercando come parole chiave: "confini sconsacrati")
“I confini sconsacrati
Un Paese non può vivere al di sopra dei propri mezzi. Un Paese
non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di
migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia. L'obiezione di
Valium è sempre la stessa: la Romania è in Europa. Ma cosa vuol dire
Europa? Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese
all'altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilità di
accoglienza? Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom.
E' un vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata. Si poteva fare una
moratoria per la Romania, è stata applicata in altri Paesi europei. Si
poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto
nulla.
Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa
serve, cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli,
gli anziani, chi vive nelle periferie, nelle case popolari.
Una volta i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati.”
È un testo vergognoso, dal sapore fascista. Noi non vogliamo
trovarci nella stessa piazza di chi fa simili affermazioni e, ci
auguriamo, non lo vorranno neanche gli altri No Tav. La pratica della
solidarietà è tra le pagine più belle che il nostro movimento ha
scritto, non possiamo cancellarla.
Mentre scriviamo le famiglie rom ospitate nel campo cosiddetto
“emergenza freddo” di via Basse di Stura a Torino stanno aspettando di
essere buttate in strada, perché il campo, come ogni anno all’arrivo
della bella stagione, verrà chiuso tra meno di due settimane.
Quel campo è un orrore: un piazzale illuminato a giorno gestito dalla
Croce Rossa al fondo di una strada piena di rottami e immondizia. Ci
sono delle roulotte ma anche qualche tenda. In questi giorni di pioggia
la famiglia che vive nella tenda si è trovata al bagnato.
Eppure questi poveracci sperano di riuscire a restare perché persino
questo schifo è meglio degli argini pieni di topi, dove una mattina
arriva la polizia per sgomberare, spaccando tutto. Se non peggio. Il 14
ottobre scorso il campo rom di via Vistrorio è stato bruciato dai
fascisti.
Una vergogna. Una vergogna per un paese di emigranti, una vergogna per la coscienza civile di noi tutti.
Per questo il 25 aprile – anniversario dell’insurrezione di Torino
contro i nazifascisti – non saremo nella piazza di Grillo, perché i
razzisti e i fascisti ci fanno schifo come ai nostri nonni.
Maria Matteo per il Comitato No Tav Autogestione di Torino e Caselle
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